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Ávila, la città murata della Castiglia Lasciata Salamanca, il trasferimento verso Ávila attraversa ancora una volta il paesaggio aperto della Castiglia e León, fatto di campi, rilievi dolci e orizzonti larghi, dove le distanze sembrano misurarsi più nella luce che nei chilometri. Avvicinandosi alla città, il profilo delle sue mura appare gradualmente all’orizzonte, compatto e inconfondibile: una corona di pietra che conserva intatta la forza visiva di una delle città medievali meglio preservate d’Europa. L’arrivo ad Ávila è quasi teatrale, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio, quando il granito assume sfumature calde e le torri si stagliano contro il cielo limpido dell’altopiano. La visita si concentra naturalmente nel centro storico, racchiuso dalle celebri mura del XII secolo, percorribili in parte anche dall’alto per cogliere il disegno della città e il paesaggio circostante. All’interno si susseguono la Cattedrale, costruita in parte come edificio religioso e in parte come bastione difensivo, la basilica romanica di San Vicente e le memorie di Santa Teresa d’Ávila, figura centrale della spiritualità spagnola. Più raccolta e severa rispetto a Salamanca, Ávila conquista per la straordinaria coerenza del suo impianto urbano, per il silenzio delle sue strade e per quell’atmosfera austera che rende la città una delle tappe più intense dell’intero itinerario castigliano. PRIMAVERA GOURMET IN TOSCANA CASTILLA Y LEON 76 R ESORTS M AGAZINE
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