Resorts Magazine
Il cuore pulsante del centro è Tivoli, tra i parchi di divertimento più antichi d’Europa, situato proprio accanto alla stazione centrale. Un simbolo della gioia di vivere danese, che si esprime anche nei tantissimi eventi che animano la città, soprattutto in agosto: festival musicali, appuntamenti gastronomici e, quest’anno, i colori vibranti del Copenhagen Pride, che tingono di festa le piazze e le vie del centro, incluso lo Strøget, il più lungo viale pedonale d’Europa. Nel frattempo, una trasformazione silenziosa ha cambiato anche le abitudini dei danesi: un’efficace campagna di sensibilizzazione ha ridotto drasticamente il fumo nei luoghi pubblici, rendendo ristoranti e spazi condivisi ancora più vivibili. E proprio la gastronomia è un altro dei grandi motivi per visitare la capitale danese. La rivoluzione del New Nordic Food ha trasformato Copenaghen in una delle capitali gourmet del mondo. Qui la tradizione si fonde con la sperimentazione, e i ristoranti stellati — oggi più numerosi che mai — reinterpretano i piatti tipici con ingredienti stagionali e locali, celebrando la semplicità e la qualità. Ma Copenaghen è anche architettura. Dai fasti rinascimentali di Cristiano IV agli interventi più avveniristici, la città è un museo a cielo aperto. Palazzi storici, musei e chiese si alternano a edifici moderni che puntano a massimizzare la luce naturale, bene prezioso nei lunghi inverni nordici. Che si tratti di musei ampliati, abitazioni d’autore o nuovi quartieri sostenibili, tutto convive con equilibrio. Dall’isola di Slotsholmen, nucleo originario della città, a Christianshavn, il quartiere dei canali che ospita la celebre e controversa comunità indipendente di Christiania, Copenaghen racconta la propria storia attraverso collezioni d’arte che spaziano dalla classicità all’epoca vichinga, quando la Danimarca estendeva il suo dominio fino all’Islanda, alla Groenlandia e alle Isole Faroe (ancora oggi sotto la corona danese). Un weekend a Copenaghen è rigenerante come una pedalata lungo i suoi canali: è scoperta, è ritorno all’essenziale, ma anche un tuffo nei ricordi. Impossibile, infatti, non cedere a un pizzico di nostalgia davanti alla statua della Sirenetta, omaggio all’universo fiabesco di Hans Christian Andersen, che proprio qui ha lasciato un’impronta indelebile. 103 R ESORTS M AGAZINE
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